Conferenza Donne Democratiche, aperitivo venerdì 26 gennaio 2024

Donne Democratiche vdaLe referenti regionali delle Donne Democratiche della Valle d’Aosta, Clotilde Forcellati e Marisa Traversino, invitano tutte le donne a iscriversi e a partecipare al percorso di costruzione della “Conferenza Regionale delle Donne Democratiche”, un’occasione di incontro e confronto già da anni attiva in altre parti d’Italia. Le donne del PD regionale auspicano che queste positive esperienze nazionali animino anche il tessuto sociale e politico valdostano. Si vuole promuovere il confronto per elaborare progetti e proposte programmatiche, per mettere al centro temi fondamentali, per costruire insieme una Valle d’Aosta più democratica, giusta e femminista.
Adottando uno sguardo di genere, si vogliono affrontare i temi della parità in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e di rappresentanza politica, la conciliazione e la condivisione del carico di cura, la valorizzazione del pluralismo culturale e lo scambio tra generazioni senza dimenticare i temi specifici del contrasto alle disuguaglianze e alla violenza di genere.
La “Conferenza Regionale delle Donne Democratiche” è aperta a tutte coloro che, iscritte o non iscritte, nutrono la stessa volontà di condividere nuovi percorsi di dialogo. Essa prende origine dalla Conferenza Nazionale, nata come “luogo di relazione, autonomo, libero, di contaminazione e di autentico confronto per riversare con forza le istanze delle donne in tutte le azioni politiche”.
È possibile fin da ora, per ogni donna interessata, entrare a far parte della comunità attraverso la campagna di adesione “Avanti tutte. Protagoniste del cambiamento” (terminerà il 31 gennaio), registrandosi sulla piattaforma: https://donnedem.it/

È questo un periodo di rinnovo degli incarichi di vertice per la Conferenza Nazionale, che vedrà nei prossimi mesi l’elezione delle nuove componenti e della Portavoce.
Per avviare il confronto, l’invito per tutte è di prendere parte all’Aperitivo delle Donne Democratiche, organizzato dalle donne del PD. L’appuntamento è per Venerdì 26 Gennaio alle 17.30 presso la sede del Partito, in C.so Battaglione 13 C ad Aosta.

È gradita la prenotazione al numero 329-9842150 oppure all’indirizzo mail pdemocraticovda@gmail.com

Consiglio Comunale Aosta: bilancio previsionale 2024-2026

A livello nazionale le aspettative di crescita economica sono risultate ben inferiori alle attese. Le politiche nazionali messe in campo dal governo, l’aumento dei tassi di interesse da parte della BCE e l’inflazione generalizzata, hanno inciso sugli investimenti ma anche sulle scelte di risparmio e sui consumi delle famiglie.
In questa fase di incertezza la realizzazione di tutti i progetti del PNRR deve assumere un ruolo centrale nella strategia di crescita a livello macroeconomico.
In questi giorni il Consiglio comunale di Aosta sta discutendo il bilancio di previsione ed il documento unico di programmazione (DUP) per il triennio 2024/2026. I documenti programmatici che caratterizzano l’ente e che contengono gli indirizzi e gli obiettivi strategici per la città con le opportune coperture finanziarie.
Se da un lato si mantiene inalterata la pressione fiscale a carico dei cittadini aostani, dall’altro lato si vuole garantire la massima attenzione agli ultimi, e ancora, da un altro lato si vuole proseguire e terminare tutti
quegli investimenti che vogliono restituire Aosta come una città sostenibile, turistica, rinnovata, sociale e a totale misura del cittadino e dei suoi visitatori.
L’esercizio finanziario 2024, al netto delle partite di giro, pareggia sulla cifra quasi 86 milioni di euro, di questi, 20 milioni sono destinati agli investimenti.

Giovani Democratici: rapporto di fiducia eletti ed elettori

La legislatura che sta finendo, tra poco più di un anno finirà (nel 2025).

«Votavo comunista e avevo fiducia in Enrico Berlinguer. Non sto dicendo che fosse perfetto, sto dicendo che mi fidavo».
A pronunciare queste parole fu Lucio Dalla in un’intervista nel 1997. L’espressione “mi fidavo di lui” fa capire come i simboli e gli ideali che presentiamo sulla scheda elettorale, siano poi sovrastati dalla personalità e le capacità di chi li professa.
Anche nel quotidiano sentiamo parlare di “Voto il partito della Schlein” o “Voto il partito della Meloni”, come se fosse un voto più per la persona che per il partito.
Sempre restando in tema di fiducia, colei che fa da collante tra eletti ed elettori e capace di mantere in piedi governi, il punto cardine delle elezioni amministrative é proprio la possibilità di poter esprimere una o più preferenze nella lista che si vuole votare, ciò rendere ancora più concreto il discorso di dover fidarsi di qualcuno ancor prima del simbolo scelto.
“Fidarsi é bene, ma non fidarsi é meglio” tutti almeno una ci siamo scontrati con questo proverbio, ma se dovessi darvi una risposta vi direi che far delegare a qualcun’altro è molto peggio.
Ed ecco qua alle porte il momento di dover tirare le somme e guardarsi indietro vedendo ciò che si è fatto chiedendosi: “chi si fiderà di noi?”
É con questa premessa che voglio augurarvi un buon 2024, un anno che con tutta probabilità sarà molto dispendioso ed insidioso, vi sarà la nuova legge elettorale sul tavolo e le varie squadre inizieranno a formarsi, forse il 2025 sembra ancora lontano ma sono sicuro che al mattino seguente alle elezioni europee, che cadranno a metà anno, molti inizieranno ad aver chiaro quanto sta per arrivare.
Se è vero come diceva Dalla che l’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io credo che tutti per il 2025 si stiano già preparando, ma questa non è una novità.

Consiglio Regionale: bilancio 2024-2026

Riportiamo di seguito l’approfondimento dei consiglieri Paolo Cretier e Antonino Malacrinò.

Un bilancio regionale mirato al benessere e alla crescita sostenibile.
Il bilancio, definito come “sostenibile”; da molti, si caratterizza per un aumento degli stanziamenti su diverse voci di spesa, in particolare sulla sanità e sull’istruzione, che rappresentano circa il 40% del totale. Ciò evidenzia l’impegno della regione nel cercare di garantire servizi di qualità e accessibili a tutti i cittadini.

Dal punto di vista ambientale, il bilancio prevede una serie di iniziative volte a valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche e a razionalizzarne l’utilizzo. Vengono stanziati fondi per interventi di ripristino e manutenzione dei siti naturali e viene favorita la transizione energetica attraverso il potenziamento dei contributi per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.

Il bilancio regionale mostra anche una forte attenzione al benessere sociale e al sostegno delle categorie più vulnerabili. Viene previsto un finanziamento per l’ARER, con l’obiettivo di affrontare le difficoltà degli inquilini di edilizia residenziale pubblica. Vengono inoltre destinati fondi per facilitare l’integrazione dei cittadini stranieri e per favorire la partecipazione dei minori con disabilità ai servizi ludico-ricreativi estivi. La lotta contro la violenza di genere è un’altra priorità del bilancio regionale. Vengono stanziati fondi per
sostenere le attività del Centro antiviolenza e per un nuovo provvedimento legislativo in materia di violenza di genere.

Il sostegno al volontariato e al terzo settore rappresenta un altro aspetto importante del bilancio. Viene previsto un contributo straordinario per il Centro Servizi per il Volontariato, al fine di sostenere le realtà solidaristiche territoriali. Inoltre, viene istituito un fondo speciale per un nuovo intervento legislativo in materia di Terzo Settore.

Il bilancio regionale per il 2024 si caratterizza anche per il sostegno all’istruzione, viste le importanti risorse messe in campo inoltre viene prevista l’estensione del contributo “c.d. carta docenti” anche ai supplenti a tempo determinato.

Vengono individuate priorità nella futura attribuzione dell’avanzo di amministrazione, con una particolare attenzione alla salute, alle politiche sociali e al sostegno delle infrastrutture sportive.

Complessivamente, il bilancio regionale per il 2024 riflette un impegno concreto verso la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Le risorse sono allocate in modo mirato per favorire lo sviluppo
equilibrato della regione, con l’obbiettivo di promuovere la crescita economica, il benessere dei cittadini e il rispetto dell’ambiente.

Dimensionamento scolastico: scelta strategica in Valle d’Aosta

Se a livello nazionale il mondo della scuola ha innescato la protesta legata al dimensionamento scolastico, in Valle d’Aosta arriva il plauso anche dai sindacati. Molte regioni italiane, infatti, perderanno molte scuole e le autonomie scolastiche, in Emilia-Romagna 20 scuole in meno, Sicilia ben 95, non mancheranno problemi in Toscana, nel Lazio, in Campania, Veneto, Liguria… Il Ministro Valditara sostiene di migliorare l’organizzazione e di limitare le reggenze nelle dirigenze, ma chi lavora nel mondo scuola sa che questo causerà una grave perdita di posti di lavoro, la mancanza di scuole in territori piccoli e periferici, e l’aumento del numero di alunni nei plessi attivi.

In Valle d’Aosta si è deciso di operare diversamente, consentendo anche alle nostre scuole di montagna di sopravvivere. La popolazione di montagna è ben a conoscenza del problema del calo demografico nella nostra regione e dello spopolamento delle aree montane, ma la mancanza di scuole non farebbe che aggravare il problema. Così i nostri plessi, grazie anche al nostro Assessore Guichardaz, resisteranno e non verrà fatto alcun accorpamento per il triennio 2024/2027. Se nel resto d’Italia scompariranno molte autonomie scolastiche, in Valle d’Aosta ne nascerà una nuova, il CRIA (Centro Regionale per l’Istruzione per Adulti), scuola serale che troverà una suo identità dall’a.s. 2024/2025 con un suo Dirigente.

Ancora una volta possiamo dimostrare che le destre non sono attente al mondo della scuola, a differenza delle forze di sinistra.

PD VdA: un anno ricco e impegni per il 2024

Il 2023 è stato un anno ricco di impegni e cambiamenti per il Partito Democratico. Le primarie di inizio anno hanno visto l’elezione della Segretaria Elly Schlein. La deputata è stata eletta con un ottimo risultato anche in Valle d’Aosta con oltre il 70% di preferenze. Nella prima assemblea nazionale, a cui hanno partecipato Luca Tonino, Cecilia Lazzarotto, Eloise Della Schiava, Piero Ferraris e Andrea Lamberti, sono stati eletti in Direzione Nazionale il Segretario Luca Tonino e la consigliera comunale di Aosta Cecilia Lazzarotto. In questi mesi tra i vari temi affrontati in Direzione anche il nuovo regolamento dei circoli del PD e un’ultima convocazione che ha avuto al centro il tema della riforma finanziaria del Governo Meloni che mette in seria difficoltà cittadine e cittadini italiani. Tagli alla sanità, all’istruzione, alla ricerca, ai finanziamenti per i giovani, i centri antiviolenza… L’impegno del Partito Democratico non si ferma e si continueranno ad affrontare battaglie importanti, dal salario minimo (proposta di legge rifiutata dal Governo e che aveva visto l’unità di tutte le opposizioni ad esclusione di Italia Viva), il diritto alla sanità pubblica, a una istruzione di qualità per tutte e tutti, passando per i diritti civili e l’impegno nel trovare soluzioni di pace nelle guerre tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina.

Cosa è successo in Valle d’Aosta? Dopo aver scongiurato l’ennesima crisi regionale, si è trovato un accordo e il nostro assessore Jean Pierre Guichardaz è passato dal turismo, sport e cultura, all’istruzione e cultura. Nel settore dell’istruzione tra le maggiori iniziative ricordiamo il bonus 500 erogato a tutti e tutte gli/le insegnanti (precari e non) per tutti gli anni a partire dall’anno della sua introduzione 2015. Una scelta unica in Italia, che prevede anche l’erogazione del bonus 500 anche a tutti i precari della scuola a partire da questo anno scolastico. Altra scelta unica in Italia è la decisione di non accorpare tutti i plessi scolastici, ma di mantenere anche le scuole di montagna.

In Comune ad Aosta non sono mancate le approvazioni di molti progetti presentati per il PNRR che vedranno la realizzazione di nuovi posti negli asili nido del capoluogo e che vedranno riqualificare i quartieri Cogne e Dora. Altri fondi consentiranno di eliminare, finalmente, i grattacieli del Q. Cogne. Non ultima la candidatura di Aosta a Capitale della Cultura 2025, che ha visto arrivare il capoluogo tra i 10 finalisti e un ruolo importante nella progettazione culturale dei prossimi anni.

Un anno che ha portato al PD Valle d’Aosta una ventata di novità sul piano politico, con un’attenzione da parte della nuova Dirigenza Nazionale. La segretaria Elly Schlein è arrivata in Valle d’Aosta lo scorso gennaio per presentare la sua mozione per le primarie, ma non ha abbandonato la nostra regione tornando a settembre in occasione di una ritrovata Festa dell’Unità, riproposta in Valle d’Aosta dopo oltre 10 anni di assenza. L’On.Chiara Gribaudo non è mancata per la festa di tesseramento la scorsa primavera e anche lei tornata per la Festa dell’Unità. L’appuntamento di settembre ha visto tornare in Valle d’Aosta l’On. Mauro Berruto e l’Eurodeputato Brando Benifei. Alla Festa dell’Unità è stata formalizzata in Valle d’Aosta anche la collaborazione con Volt Italia e PD VdA, un momento importante che crea una visione politica non solo regionale, ma anche nazionale ed europea.

Cosa aspettarsi dal 2024? Sicuramente l’impegno costante del Partito Democratico nei confronti di cittadine e cittadini della nostra regione, incontri sul territorio da parte degli eletti in regione e nei consigli comunali, eventi di approfondimento e formazione, una scuola politica, la Festa dell’Unità e l’appuntamento importante delle elezioni europee nel mese di giugno 2024.

Lettera del Segretario: un anno di Governo Meloni

Sta per finire un anno complesso e impegnativo. Non si tratta della solita frase di fine anno, ma credo che per il Paese lo sia stato davvero.
Ѐ stato il primo anno intero in cui il governo presieduto da Giorgia Meloni ha guidato l’Italia. Un Paese in cui non ci riconosciamo e che ha oggettivamente è un Paese peggiore rispetto a quello passato.
Vorrei spiegare sommariamente il perché in 3 questioni:
  • è sicuramente un Paese più diviso. Da questo punto di vista il Governo ha tagliato lo stato sociale venendo meno anche ad impegni elettorali. Lo ha fatto senza una strategia ma facendo cassa sui più poveri, su quelli in difficoltà, su quelli che in un momento di crisi già barcollavano. Stop al reddito di cittadinanza e nessuna misura compensativa, muro incomprensibile su reddito minimo. Insomma ognuno se la deve cavare e se non ce la fa pazienza;
  • sul tema della credibilità internazionale credo che si sia toccato il fondo con la posizione sul MES (l’Italia è l’unico Paese che non ha aderito). Una posizione incomprensibile, tutta ideologica e che ci relega a un ruolo marginale. Non bastano le gite fuori porta dei vari ministri per recuperare un ruolo che non ci appartiene più;
  • la scarsa attenzione alle questioni ambientali è disarmante. Regna una confusione assoluta e nessuna idea di futuro. Il cambiamento climatico e le conseguenti emergenze idrogeologiche che rappresentano un vero dramma in questo Paese e che richiederebbero ingenti finanziamenti hanno visto una contrazione dei fondi anche a fronte di risorse PNRR.
Sono tre piccoli esempi ma sintomatici dell’idea di Paese e della totale mancanza di un’idea prospettica. Contro questa deriva del Paese non sarà sufficiente solo una forte opposizione, ma dovremo immaginare una proposta di governo alternativa che sulla questione dei temi possa coinvolgere le forze politiche che non partecipano al governo. Ѐ una sfida importante ed essenziale per cambiare il verso di questo Paese.

Conferenza Donne Democratiche 2024

Ѐ stata avviata la campagna di adesioni alla Conferenza delle Donne Democratiche 2024. Ѐ possibile registrarsi e iscriversi entro il 31 dicembre 2023 compilando il form presente nella piattaforma nazionale: https://donnedem.it/

L’iniziativa è aperta a tutte le donne, iscritte e non iscritte al Partito Democratico. “La Conferenza della Donne è un luogo autonomo di incontro e confronto, di elaborazione e iniziativa politica”. Sappiamo quanto il ruolo delle donne in ambito politico e lavorativo sia particolarmente complesso, viviamo in un Paese in cui la parità di genere è presente sulla carta ma non nei fatti. Per questo è necessario che le donne possano lavorare insieme affinché la parità di genere possa essere effettivamente realtà. Solo esserci e impegnarsi attivamente consente questo cambiamento nella nostra società.  Creare una rete di collaborazione tra donne è quindi fondamentale per potersi confrontare e attivarsi per il futuro del nostro Paese, creando alleanze in ogni settore.

Per sottolineare questi concetti, riportiamo i pensieri di due grandi politiche che tanto si sono spese per la politica e per i diritti:

Le donne devono imparare a esserci ovunque ci siano problemi da affrontare, perché la qualità della politica sarebbe migliore se ci fossero più donne che la fanno” (Tina Anselmi).

(…) milioni di donne (…) attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte verso la loro emancipazione. Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno di lavoro per il loro riscatto (…) costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita” (Nilde Iotti).

Il PD VdA continua a lavorare per contrastare la violenza di genere

Nella serata di lunedì 27 novembre i circoli del Partito Democratico della Valle d’Aosta si sono riunioni per discutere del tema della violenza di genere e pari opportunità.

Un dibattito che ha consentito agli iscritti e alle iscritte di confrontarsi su un tema attuale, ma che non vogliamo si esaurisca nei prossimi mesi. Per questo motivo, il PD VdA si è impegnato a portare avanti la tematica sia nei dibattiti pubblici e di partito, sia nelle sedi istituzionali attraverso azioni concrete.

Il cambiamento culturale della società è un percorso lungo e faticoso, la politica non può che essere parte di questo cambiamento contribuendo concretamente con azioni mirate.

Il PD non si tira indietro, la nostra Segretaria Elly Schlein è stata l’unica leader politica a partecipare alla grande manifestazione di Roma lo scorso 25 novembre. L’obiettivo non è quello di isolarsi, ma di confrontarsi con tutte le forze politiche per affrontare il tema senza pregiudizi e con obiettivi comuni, dalla necessità di mettere fine alla violenza di genere, ottenere la vera parità tra uomini e donne, consentire a tutte le donne di essere libere e autonome. Questo si può fare solo attraverso azioni politiche concrete di supporto alle donne.

Defr: la parola ai consiglieri regionali

I consiglieri regionali Paolo Cretier e Antonino Malacrinò commentano il Defr.

Crediamo che sia opportuno fare qualche riflessione sulla discussione sul DEFR che è avvenuta nell’ultimo Consiglio Regionale, che, come detto seppur sintetico nell’impostazione obbligata in termini di legge, è una strategia per la Valle d’Aosta indicando solo alcuni argomenti sostanziali e portatori di linee d’azione, non un dettaglio specifico di investimento futuro.
Detto tutto questo però, di positivo nel DEFR possiamo leggere alcuni dati importanti, come l’occupazione che è aumentata al 60% come a maggio 2008, malgrado eventi negativi a livello mondiale, nazionale e locale. In particolare, vanno bene il commercio e la ristorazione e anche le costruzioni, stagna l’agricoltura per ovvi motivi economici e riduzione delle aziende agricole troppo spesso screditate dall’opinione pubblica e dove è difficile invertire la tendenza nel breve periodo.
Il DEFR di inizio legislatura 2020 e il programma di Governo della Giunta Testolin, sono in continuità e sintonia con il programma della Giunta Lavevaz, e con quanto votato in tutti i DEFR di questa legislatura e con origine nel DEFR votato dal Consiglio Regionale nel 2018, consigliatura in cui il PDVDA non era presente in Consiglio Regionale. Ricordiamo che a gennaio 2020 furono votati degli emendamenti presentati da Rete Civica per dare corso agli studi propedeutici per il collegamento tra i comprensori di Cervinia e il Monte Rosa. Sul sito della regione è possibile scaricarlo e leggere e comprendere e non farsi confondere le idee da chi lo fa di proposito.
Sulla questione “Cime Bianche” molti sono espressi ma se la lingua italiana precisa e puntuale ci dice che a pagina 194 nei principali investimenti strategici che risultano prioritari in un’ottica di sviluppo dell’attività del settore, si cita “l’avvio dell’iter autorizzatorio di fattibilità tecnico- economico per il collegamento intervallivo…”.
Tutti abbiamo in mente la differenza che esiste fra iter autorizzatorio (o autorizzativo, stesso senso) e l’iter progettuale. Per chiarire cosa significhi questa dicitura è bene approfondire tecnicamente e soppesare le parole e avere le conoscenze tecniche del tema, l’approfondimento tecnico-giuridico non equivale ad avviare il progetto esecutivo.
Secondo l’art. 41 del nuovo codice degli appalti (D.lgs. 36/2023) “La progettazione in materia di lavori pubblici, si articola in due livelli di successivi approfondimenti tecnici: il progetto di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo.”
Il progetto di fattibilità tecnico-economica, quello indicato nel DEFR significa, ed elenco solo i punti più importanti:
a) individua, tra più soluzioni possibili, quella che esprime il rapporto migliore tra costi e benefici per la collettività in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e alle prestazioni da fornire;
b) sviluppa, nel rispetto del quadro delle necessità, tutte le indagini e gli studi necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma;
Ecco la posizione del gruppo FP_PD regionale. Nessuno ha cambiato idea, nessuno si è portato avanti se non da parte di chi vuole fare confusione a fini politici ed elettorali.