Celebrata il 21 marzo la Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa dallo Stato italiano nel 2017 e voluta dall’associazione Libera già dal 1995. Un momento per fermarsi a guardare il contesto, e in cui rinnovare “la battaglia contro le mafie, l’impegno per liberare le persone dalla ricattabilità che è lo spazio dove le mafie si
insinuano”, ha sottolineato Elly Schlein durante la manifestazione collettiva a Roma. La segretaria ha ribadito i punti cardine su cui centrare l’attenzione: il salario minimo, l’emancipazione delle donne sul lavoro e il contrasto al “subappalto a cascata”.
“Non è un caso che questa giornata sia stata fissata il primo giorno di primavera”, ricorda il presidente del Consiglio Alberto Bertin in aula durante l’assemblea del 20 marzo. “E’ un giorno di rinascita e la lotta deve necessariamente passare attraverso il ricordo delle persone cadute per
mano della mafia”.
In Valle d’Aosta, secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e riportati in “Raccontiamo il bene” pubblicato il 7 marzo da Libera Valle d’Aosta, sono 10 i beni immobili in gestione (non ancora trasferiti ad altre amministrazioni o agli enti locali e che ancora fanno capo all’Agenzia nazionale), 30 i beni confiscati e destinati e 2 le aziende in gestione.
Nel nostro territorio opera, grazie alla legge regionale del 2 febbraio 2022, l’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata di tipo mafioso. Negli scorsi mesi si è concentrato in modo particolare sul ruolo degli enti locali come argini ai fenomeni corruttivi e di
infiltrazione mafiosa. Ha realizzato per questo una serie di incontri formativi rivolti in modo particolare ai dipendenti e agli amministratori locali, proseguendo il dibattito aperto già nel 2021 dalla Presidenza del Consiglio, attenta a sviluppare una riflessione pubblica in materia di criminalità mafiosa.
Intervenuto in aula anche il Consigliere Andrea Padovani: “E’ un momento solenne e significativo. Richiama e rinnova il nostro impegno nella lotta. Le mafie sono una piaga sociale che incancrenisce le società in cui si infiltrano. E’ nostro dovere come istituzione e come comunità contrastarne il potere, preservando i valori di giustizia, solidarietà e legalità”.
Roberta Mori, eletta portavoce nazionale delle Donne Democratiche
Sabato 9 marzo, a Roma, è stata eletta la nuova Portavoce nazionale delle Donna Democratiche, Roberta Mori.
Anche la Delegata della Valle d’Aosta Clotilde Forcellati era presente all’evento con l’emozione e la consapevolezza di iniziare insieme a tante donne un nuovo cammino politico.
Roberta Mori, con il suo percorso di impegno politico nelle Istituzioni ad ogni livello, civile e professionale ha dato voce non solo alle 14mila iscritte alla Conferenza, pronte a dare il loro contributo per ricostruire un rapporto autentico e di fiducia tra la politica e le persone, ma anche e soprattutto a tutte quelle ragazze e a tutte quelle donne che vogliono, essere, con i loro sogni e le
quotidiane difficoltà, al centro delle scelte politiche di un Paese, che, se continua a lasciarle indietro ed a farle sentire sole, non ha alcuna speranza di sviluppo e di futuro: occorre, invece, che nessuna resti indietro e tutte siano libere di scegliere.
“Siamo e saremo un partito femminista – ha sottolineato dal palco la nuova Portavoce, aggiungendo che le donne democratiche sono pronte a fare la loro parte, a fare la differenza, a dare un contributo per cambiare il partito e il Paese”.
La leadership femminista assunta da Schlein rappresenta una possibilità di profonda trasformazione, ma da sola non ce la fa, ha bisogno di noi.
Mori ha annunciato la prima sfida che le donne Pd propongono: una
conferenza internazionale delle donne per la pace.
La Mori nel suo discorso di insediamento ha affermato che il primo diritto per cui bisogna combattere è il diritto alla pace, “cessate il fuoco a Gaza, questo è il tempo in cui la politica deve ritrovare la pace, la pace va praticata”.
L’iniziativa dal titolo “Avanti tutte!” ha coinvolto donne di ogni età, iscritte e non al Partito Democratico intenzionate a costruire insieme uno spazio a loro dedicato, in cui potersi confrontare e dove poter elaborare proposte e soluzioni per porre rimedio alle differenze di genere.
Erano presenti sul palco, insieme a Roberta Mori, la segreteria del Partito Democratico Elly Schlein, Barbara Pollastrini e Marta Bonafoni, che hanno accolto le 200 delegate provenienti da tutta Italia.
Al dibattito ha preso parola la segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein: “Sappiamo bene e Meloni lo dimostra ogni giorno che c’è una bella
differenza tra una leader femminile e una leadership femminista” – ha sottolineato -“Non ci serve a niente una leader donna che non si batte per aiutare le altre donne e per difenderne i diritti a partire da quelli a scegliere per il proprio corpo”.
La leader dem ha rilanciato poi la proposta di fissare una percentuale obbligatoria di medici non obiettori negli ospedali di tutta Italia così da garantire il rispetto della 194 e il diritto ad abortire da parte delle donne che lo desiderano. E ancora: “L’elezione per la prima volta di una segretaria nazionale donna non sana le ferite e non risolve i problemi sui territori. È soltanto insieme che cambieremo il metodo e trasformeremo questo in un partito davvero femminista. La strada da fare è ancora lunga. Vi chiedo aiuto per cambiare le
pratiche anche sui territori”.
Il nostro tempo è adesso, dobbiamo lavorare ora per perseguire questi obiettivi. Dobbiamo utilizzare un linguaggio inclusivo. Dobbiamo difendere la sanità pubblica. Questo deve essere il luogo di tutte, nessuna esclusa!
Consiglio Comunale Aosta: normativa UE e violenza di genere
Il Consiglio comunale di Aosta è tornato a parlare di violenza di genere e di violenza domestica. Questa volta lo fa presentando un’iniziativa che intende rivolgersi direttamente all’Unione Europea, in particolare alla Commissione Europea.
La proposta di Direttiva COM 105/2022/0066 adottata dalla Commissione l’8 marzo 2022 contiene in maniera puntuale l’obiettivo di combattere efficacemente la violenza contro le donne e la violenza domestica in tutta l’Unione. Finalmente viene dedicata una legislazione specifica in materia.
Le interlocuzioni interistituzionali dell’Unione Europea, che avrebbero portato all’approvazione definitiva, hanno però registrato numerosi disaccordi, a causa dell’ostruzionismo della Polonia e dell’Ungheria. Il tentativo di mediazione promosso dalla Presidenza Belga ha invece ottenuto un effetto contrario, cioè quello di peggiorare il dettato normativo e ha scatenato disapprovazione tra le organizzazioni sindacali e le associazioni che si battono a difesa dei diritti umani. Con la proposta belga si svuota il testo iniziale, viene stralciato l’articolo 5 che definisce lo stupro rapporto sessuale senza consenso, verrebbero eliminati reati penali contro la mutilazione genitale, la sterilizzazione forzata e le molestie sessuali, rimodulando l’articolo 6 della Direttiva.
Tutte proposte che non ci soddisfano e che ci hanno spinto a manifestare la nostra contrarietà a tale proposta, ritenuta peggiorativa e non in grado di fornire adeguata tutela e protezione alle vittime di violenza di genere e di violenza domestica.
Consiglio Comunale Aosta: bilancio previsionale 2024-2026
A livello nazionale le aspettative di crescita economica sono risultate ben inferiori alle attese. Le politiche nazionali messe in campo dal governo, l’aumento dei tassi di interesse da parte della BCE e l’inflazione generalizzata, hanno inciso sugli investimenti ma anche sulle scelte di risparmio e sui consumi delle famiglie.
In questa fase di incertezza la realizzazione di tutti i progetti del PNRR deve assumere un ruolo centrale nella strategia di crescita a livello macroeconomico.
In questi giorni il Consiglio comunale di Aosta sta discutendo il bilancio di previsione ed il documento unico di programmazione (DUP) per il triennio 2024/2026. I documenti programmatici che caratterizzano l’ente e che contengono gli indirizzi e gli obiettivi strategici per la città con le opportune coperture finanziarie.
Se da un lato si mantiene inalterata la pressione fiscale a carico dei cittadini aostani, dall’altro lato si vuole garantire la massima attenzione agli ultimi, e ancora, da un altro lato si vuole proseguire e terminare tutti
quegli investimenti che vogliono restituire Aosta come una città sostenibile, turistica, rinnovata, sociale e a totale misura del cittadino e dei suoi visitatori.
L’esercizio finanziario 2024, al netto delle partite di giro, pareggia sulla cifra quasi 86 milioni di euro, di questi, 20 milioni sono destinati agli investimenti.
Giovani Democratici: rapporto di fiducia eletti ed elettori
La legislatura che sta finendo, tra poco più di un anno finirà (nel 2025).
Consiglio Regionale: bilancio 2024-2026
Riportiamo di seguito l’approfondimento dei consiglieri Paolo Cretier e Antonino Malacrinò.
Un bilancio regionale mirato al benessere e alla crescita sostenibile.
Il bilancio, definito come “sostenibile”; da molti, si caratterizza per un aumento degli stanziamenti su diverse voci di spesa, in particolare sulla sanità e sull’istruzione, che rappresentano circa il 40% del totale. Ciò evidenzia l’impegno della regione nel cercare di garantire servizi di qualità e accessibili a tutti i cittadini.
Dal punto di vista ambientale, il bilancio prevede una serie di iniziative volte a valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche e a razionalizzarne l’utilizzo. Vengono stanziati fondi per interventi di ripristino e manutenzione dei siti naturali e viene favorita la transizione energetica attraverso il potenziamento dei contributi per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale.
Il bilancio regionale mostra anche una forte attenzione al benessere sociale e al sostegno delle categorie più vulnerabili. Viene previsto un finanziamento per l’ARER, con l’obiettivo di affrontare le difficoltà degli inquilini di edilizia residenziale pubblica. Vengono inoltre destinati fondi per facilitare l’integrazione dei cittadini stranieri e per favorire la partecipazione dei minori con disabilità ai servizi ludico-ricreativi estivi. La lotta contro la violenza di genere è un’altra priorità del bilancio regionale. Vengono stanziati fondi per
sostenere le attività del Centro antiviolenza e per un nuovo provvedimento legislativo in materia di violenza di genere.
Il sostegno al volontariato e al terzo settore rappresenta un altro aspetto importante del bilancio. Viene previsto un contributo straordinario per il Centro Servizi per il Volontariato, al fine di sostenere le realtà solidaristiche territoriali. Inoltre, viene istituito un fondo speciale per un nuovo intervento legislativo in materia di Terzo Settore.
Il bilancio regionale per il 2024 si caratterizza anche per il sostegno all’istruzione, viste le importanti risorse messe in campo inoltre viene prevista l’estensione del contributo “c.d. carta docenti” anche ai supplenti a tempo determinato.
Vengono individuate priorità nella futura attribuzione dell’avanzo di amministrazione, con una particolare attenzione alla salute, alle politiche sociali e al sostegno delle infrastrutture sportive.
Complessivamente, il bilancio regionale per il 2024 riflette un impegno concreto verso la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Le risorse sono allocate in modo mirato per favorire lo sviluppo
equilibrato della regione, con l’obbiettivo di promuovere la crescita economica, il benessere dei cittadini e il rispetto dell’ambiente.
Dimensionamento scolastico: scelta strategica in Valle d’Aosta
Se a livello nazionale il mondo della scuola ha innescato la protesta legata al dimensionamento scolastico, in Valle d’Aosta arriva il plauso anche dai sindacati. Molte regioni italiane, infatti, perderanno molte scuole e le autonomie scolastiche, in Emilia-Romagna 20 scuole in meno, Sicilia ben 95, non mancheranno problemi in Toscana, nel Lazio, in Campania, Veneto, Liguria… Il Ministro Valditara sostiene di migliorare l’organizzazione e di limitare le reggenze nelle dirigenze, ma chi lavora nel mondo scuola sa che questo causerà una grave perdita di posti di lavoro, la mancanza di scuole in territori piccoli e periferici, e l’aumento del numero di alunni nei plessi attivi.
In Valle d’Aosta si è deciso di operare diversamente, consentendo anche alle nostre scuole di montagna di sopravvivere. La popolazione di montagna è ben a conoscenza del problema del calo demografico nella nostra regione e dello spopolamento delle aree montane, ma la mancanza di scuole non farebbe che aggravare il problema. Così i nostri plessi, grazie anche al nostro Assessore Guichardaz, resisteranno e non verrà fatto alcun accorpamento per il triennio 2024/2027. Se nel resto d’Italia scompariranno molte autonomie scolastiche, in Valle d’Aosta ne nascerà una nuova, il CRIA (Centro Regionale per l’Istruzione per Adulti), scuola serale che troverà una suo identità dall’a.s. 2024/2025 con un suo Dirigente.
Ancora una volta possiamo dimostrare che le destre non sono attente al mondo della scuola, a differenza delle forze di sinistra.
PD VdA: un anno ricco e impegni per il 2024
Il 2023 è stato un anno ricco di impegni e cambiamenti per il Partito Democratico. Le primarie di inizio anno hanno visto l’elezione della Segretaria Elly Schlein. La deputata è stata eletta con un ottimo risultato anche in Valle d’Aosta con oltre il 70% di preferenze. Nella prima assemblea nazionale, a cui hanno partecipato Luca Tonino, Cecilia Lazzarotto, Eloise Della Schiava, Piero Ferraris e Andrea Lamberti, sono stati eletti in Direzione Nazionale il Segretario Luca Tonino e la consigliera comunale di Aosta Cecilia Lazzarotto. In questi mesi tra i vari temi affrontati in Direzione anche il nuovo regolamento dei circoli del PD e un’ultima convocazione che ha avuto al centro il tema della riforma finanziaria del Governo Meloni che mette in seria difficoltà cittadine e cittadini italiani. Tagli alla sanità, all’istruzione, alla ricerca, ai finanziamenti per i giovani, i centri antiviolenza… L’impegno del Partito Democratico non si ferma e si continueranno ad affrontare battaglie importanti, dal salario minimo (proposta di legge rifiutata dal Governo e che aveva visto l’unità di tutte le opposizioni ad esclusione di Italia Viva), il diritto alla sanità pubblica, a una istruzione di qualità per tutte e tutti, passando per i diritti civili e l’impegno nel trovare soluzioni di pace nelle guerre tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina.
Cosa è successo in Valle d’Aosta? Dopo aver scongiurato l’ennesima crisi regionale, si è trovato un accordo e il nostro assessore Jean Pierre Guichardaz è passato dal turismo, sport e cultura, all’istruzione e cultura. Nel settore dell’istruzione tra le maggiori iniziative ricordiamo il bonus 500 erogato a tutti e tutte gli/le insegnanti (precari e non) per tutti gli anni a partire dall’anno della sua introduzione 2015. Una scelta unica in Italia, che prevede anche l’erogazione del bonus 500 anche a tutti i precari della scuola a partire da questo anno scolastico. Altra scelta unica in Italia è la decisione di non accorpare tutti i plessi scolastici, ma di mantenere anche le scuole di montagna.
In Comune ad Aosta non sono mancate le approvazioni di molti progetti presentati per il PNRR che vedranno la realizzazione di nuovi posti negli asili nido del capoluogo e che vedranno riqualificare i quartieri Cogne e Dora. Altri fondi consentiranno di eliminare, finalmente, i grattacieli del Q. Cogne. Non ultima la candidatura di Aosta a Capitale della Cultura 2025, che ha visto arrivare il capoluogo tra i 10 finalisti e un ruolo importante nella progettazione culturale dei prossimi anni.
Un anno che ha portato al PD Valle d’Aosta una ventata di novità sul piano politico, con un’attenzione da parte della nuova Dirigenza Nazionale. La segretaria Elly Schlein è arrivata in Valle d’Aosta lo scorso gennaio per presentare la sua mozione per le primarie, ma non ha abbandonato la nostra regione tornando a settembre in occasione di una ritrovata Festa dell’Unità, riproposta in Valle d’Aosta dopo oltre 10 anni di assenza. L’On.Chiara Gribaudo non è mancata per la festa di tesseramento la scorsa primavera e anche lei tornata per la Festa dell’Unità. L’appuntamento di settembre ha visto tornare in Valle d’Aosta l’On. Mauro Berruto e l’Eurodeputato Brando Benifei. Alla Festa dell’Unità è stata formalizzata in Valle d’Aosta anche la collaborazione con Volt Italia e PD VdA, un momento importante che crea una visione politica non solo regionale, ma anche nazionale ed europea.
Cosa aspettarsi dal 2024? Sicuramente l’impegno costante del Partito Democratico nei confronti di cittadine e cittadini della nostra regione, incontri sul territorio da parte degli eletti in regione e nei consigli comunali, eventi di approfondimento e formazione, una scuola politica, la Festa dell’Unità e l’appuntamento importante delle elezioni europee nel mese di giugno 2024.
Lettera del Segretario: un anno di Governo Meloni
- è sicuramente un Paese più diviso. Da questo punto di vista il Governo ha tagliato lo stato sociale venendo meno anche ad impegni elettorali. Lo ha fatto senza una strategia ma facendo cassa sui più poveri, su quelli in difficoltà, su quelli che in un momento di crisi già barcollavano. Stop al reddito di cittadinanza e nessuna misura compensativa, muro incomprensibile su reddito minimo. Insomma ognuno se la deve cavare e se non ce la fa pazienza;
- sul tema della credibilità internazionale credo che si sia toccato il fondo con la posizione sul MES (l’Italia è l’unico Paese che non ha aderito). Una posizione incomprensibile, tutta ideologica e che ci relega a un ruolo marginale. Non bastano le gite fuori porta dei vari ministri per recuperare un ruolo che non ci appartiene più;
- la scarsa attenzione alle questioni ambientali è disarmante. Regna una confusione assoluta e nessuna idea di futuro. Il cambiamento climatico e le conseguenti emergenze idrogeologiche che rappresentano un vero dramma in questo Paese e che richiederebbero ingenti finanziamenti hanno visto una contrazione dei fondi anche a fronte di risorse PNRR.
Il Partito Democratico a fianco delle donne
Il Partito Democratico della Valle d’Aosta si dissocia dalle parole emerse nel Consiglio Regionale a seguito della mozione presentata dalla consigliera Chiara Minelli.
Pur condividendo la voglia di festeggiare dei coscritti e delle coscritte della nostra regione, che ogni anno al compimento dei 18 anni si divertono e insieme vivono il passaggio alla maggiore età, non possiamo che condannare le frasi sessiste esposte sulle loro macchine decorate a festa. E’ stato detto che ci sono molti temi più importanti da affrontare in un Consiglio Regionale, noi sosteniamo che quello del rispetto di genere e delle persone lo è esattamente come molte altre questioni. Un Paese civile non può che condannare frasi rivolte alle donne come: “ti monto che ti smonto” per festeggiare i 18 anni e non può accettare che nei luoghi istituzionali queste espressioni vengano sminuite con: “scritte che possono essere classificate al massimo come goliardiche. E’ solo un attacco ai coscritti e a chi festeggia in maniera autentica le nostre storiche tradizioni”, queste le parole del consigliere della Lega, Andrea Manfrin.
Il Partito Democratico si dice stupito dalla scarsa consapevolezza dei giovani coscritti che, dopo l’intervento delle forze dell’ordine, hanno dovuto eliminare le scritte. Serve una seria e importante riflessione sulla consapevolezza dei nostri giovani sull’importanza del linguaggio.
“Derubricare a goliardia questioni delicate come quella del rispetto delle donne non è accettabile. Continuare a farlo non fa altro che procrastinare una questione di consapevolezza culturale che nel 2023 risulta arcaica” sono le parole del Segretario Luca Tonino. “La Consulta alle Pari Opportunità della Regione e quella del Comune di Aosta portano avanti quotidianamente un lavoro importante per far fronte al linguaggio di genere, al linguaggio non violento, nel rispetto di tutte e tutti. Le scritte e la scarsa consapevolezza della gravità delle frasi evidenziate mi rende ancora più consapevole della necessità di lavorare su questi temi nelle due consulte, come Assessora e come delegata nella Segreteria del mio partito“, incalza Clotilde Forcellati, delegata alle pari opportunità nella Segreteria del Partito Democratico. “Fare festa non vuol dire dimenticarsi il rispetto. Non sono banali frasi goliardiche, ma sono parole violente e offensive. I dati sulla violenza di genere nel nostro Paese sono elevatissimi, non possiamo sorvolare su certe affermazioni e dobbiamo condannarle. Perché il rispetto delle donne, delle persone, non può essere definito una perdita di tempo all’interno delle istituzioni e ancor peggio definirlo un modo autentico di festeggiare le tradizioni della Valle d’Aosta” conclude Cecilia Lazzarotto della Direzione Nazionale del PD.